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Negative SEO? Strategie Black Hat? Ecco di cosa si tratta

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Oggi parliamo SEO e, più nello specifico, di negative SEO e di strategie Black Hat.

No, non vogliamo dirvi di metterle in atto.
Tuttavia, vogliamo mettervi in guardia: a volte, essere consapevoli aiuta non solo ad affidarsi ai professionisti giusti, ma anche a non commettere errori quando si tenta di darsi da fare in completa autonomia. Infatti, sul web possiamo trovare di tutto… anche le strategie sbagliate!

Quindi, è assolutamente importante conoscere nel dettaglio la SEO negativa, che comprende tutte quelle strategie che possono influenzare positivamente il posizionamento sui risultati della ricerca… ma che nel contempo violano le linee guida e le regole di Google!

Perché evitare la negative SEO?

È chiaro: la SEO – quella buona – aiuta a ottenere un valido posizionamento su Google, una maggiore visibilità e un costante aumento dei volumi di traffico al sito/blog. D’altra parte, anche la SEO negativa fa questo, occupandosi però di buttare giù i competitors, attraverso tecniche a dir poco sleali. La SEO buona ci mette più tempo a dare dei risultati, ed è necessario starle dietro per continuare a ottenere il meglio. Quella negativa ci mette molto meno a migliorare il posizionamento di un sito web… Proprio per questi motivi, molte persone (che non conoscono bene questo mondo) pensano che valga la pena di provare a usare queste tecniche rapide e proficue, e finiscono per affidarsi a coloro che si occupano di strategie Black Hat.

Quello che però non sanno è che se e quando Google se ne accorgerà, le penalizzazioni non mancheranno. Con una penalizzazione, è molto più difficile tornare a galla e spesso ci vuole più tempo di quanto si pensi. Pertanto, meglio non rischiare, non siete d’accordo?

Da un punto di vista etico e professionale, dobbiamo anche dire che la negative SEO si rileva come un’attività che cade moltissime volte nell’illegalità. Infatti, assumere qualcuno che crei danni alla concorrenza, può comportare delle conseguenze sgradevoli e rivelarsi un comportamento perseguibile per legge.

Quali sono le tecniche di SEO negativa che vengono usate di più?

A questo punto, è chiaro che conoscere questo “ramo” della SEO è utile per chi vorrebbe ma non dovrebbe usarla (affidandosi erroneamente alle persone sbagliate), ma anche a chi sta riscontrando delle improvvise e apparentemente immotivate problematiche con il proprio posizionamento: il sito potrebbe appunto essere vittima di alcune strategie Black Hat. A questo proposito, è utile sapere che le tecniche più usate si concretizzano in queste attività:

  • si possono bombardare i siti dei competitor con centinaia (o anche di più) link in entrata provenienti da portali di bassa o bassissima qualità;
  • si può rendere inutilizzabile il server della concorrenza;
  • si possono cercare falle nella sicurezza del sito, entrare e fare danni;
  • si possono inoltre duplicare i contenuti di un sito concorrente e pubblicarli in ogni dove…

Cosa possiamo fare? Qual è la migliore soluzione?

Fortunatamente, è possibile informarsi ed evitare di affidarsi a chi effettua questo tipo di attività, ma anche rendersi conto di essere vittima di un attacco e rimettere tutto a posto. In quest’ultimo caso, si possono usare interessanti strumenti come Google Search Console per scoprire i link di bassa qualità che rimandano al proprio sito, e poi caricare un file .txt nel Disavow Tool di Google, contenente tutti i domini dai quali si desidera rinnegare i link. Si possono usare altri strumenti e programmi, come ad esempio Copyscape per capire se i contenuti del proprio sito sono stati duplicati.

Ciò che è certo è che, in entrambi i casi, bisogna scegliere di affidarsi a chi si occupa di White SEO e quindi di SEO “buona”. Facendo così, non si rischiano penalizzazioni o denunce, non si infrange la legge, si rispettano gli altri siti web e si ottengono meritatamente tutti i vantaggi comportati da un corretto uso delle tecniche di ottimizzazione e posizionamento, ovvero una maggiore visibilità che si tramuta in:

  • Aumento del traffico in entrata;
  • Aumento delle conversioni;
  • Aumento delle vendite;
  • Crescita aziendale.

Il nostro team si occupa da sempre di SEO (White SEO, ovviamente!) e abbiamo una nostra strategia, che rimodelliamo ogni volta in base al brand da seguire e agli obiettivi prefissati. Partiamo da un’analisi iniziale, in modo da conoscere competitors, eventuali errori e punti di forza, passando poi alla totale ottimizzazione del sito web e/o blog. Quando è necessario, creiamo contenuti nuovi e modifichiamo quelli esistenti. In seguito, ci occupiamo di landing page, della realizzazione di pagine studiate ad hoc per favorire il posizionamento con determinate parole chiave, e della link building di qualità. Insomma, agiamo e facciamo i passi giusti, uno alla volta. Alla fine di tutto, mostriamo ai nostri clienti dei risultati tangibili. È questo quello che serve, non la negative SEO… Non siete d’accordo?

Se desideri avere una consulenza gratuita in merito a questo argomento, contattaci saremo lieti di aiutare te e il tuo brand!

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